La Colombia emerge come fornitore globale di cannabis

Arthur de Cordova, CEO e co-fondatore di Ziel, un'azienda internazionale di soluzioni per il controllo microbico della cannabis e dell'agricoltura, racconta a Business of Cannabis come la Colombia stia compiendo passi importanti per consolidare la propria presenza nel mercato europeo della cannabis e in tutto il mondo. 

Le opportunità globali nel settore della cannabis sono ai massimi storici, con mercati nell'Unione Europea, negli Stati Uniti, in America Latina e in Canada che stanno maturando e registrando una crescita significativa.

Con l'evoluzione di questi mercati, si prevede che la standardizzazione delle normative per le importazioni e le esportazioni semplificherà il commercio globale di cannabis.

I principali esportatori di cannabis terapeutica, come la Colombia, sono in grado di diventare tra i primi leader di mercato rispettando le normative delle nazioni che attualmente dipendono dalle importazioni internazionali a causa delle limitate o inesistenti capacità di produzione interna.

L'emergere della Colombia come attore chiave nel settore della cannabis

Da quando nel 2016 è stata legalizzata la cannabis terapeutica, la Colombia ha rapidamente sviluppato le sue capacità di produzione e distribuzione.

Questo progresso ha accelerato l'istituzione dei processi normativi necessari per l'esportazione di cannabis, soprattutto dopo che il Paese ha revocato il divieto di esportazione di fiori di cannabis essiccati nel 2021.

Questo cambiamento normativo ha segnato un momento cruciale per l'industria della cannabis del Paese, offrendo alla Colombia un'importante opportunità di influenzare il mercato globale diventando un importante polo di esportazione.

L'ambiente della Colombia è ideale per la coltivazione all'aperto su larga scala, con 12 ore di sole al giorno tutto l'anno, il che consente di ottenere più raccolti di cannabis all'anno.

Inoltre, la manodopera e la terra sono più economiche in Colombia rispetto a paesi come l'Europa e gli Stati Uniti, il che consente al Paese di affermarsi come uno dei principali fornitori low-cost al mondo.

Per esportare in un numero sempre maggiore di Paesi, la Colombia sta aderendo alle normative vigenti in tutta Europa per la produzione di cannabis biologica.

I coltivatori colombiani che desiderano esportare negli oltre 20 paesi europei che hanno legalizzato la cannabis terapeutica, tra cui Albania, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Grecia e Irlanda, devono seguire le linee guida GACP (buone pratiche agricole e di raccolta) e GMP (buone pratiche di fabbricazione) dell'UE per la coltivazione e la produzione e rispettare i limiti microbici stabiliti dalla Farmacopea europea.

Con l'implementazione di questi standard, la Colombia è pronta a soddisfare la crescente domanda di cannabis in tutta l'UE, segnalando una crescita rapida e continua delle esportazioni colombiane di cannabis. Di conseguenza, gli investimenti internazionali nel settore della cannabis colombiano hanno continuato ad aumentare, con particolare attenzione all'esportazione verso Europa e Australia.

In Germania, gli importatori all'ingrosso preferiscono la cannabis trattata con radiofrequenza non ionizzante rispetto alle radiazioni ionizzanti, a causa dell'onere aggiuntivo di registrare i prodotti trattati con radiazioni ionizzanti (AMRadV, che può comportare un processo di approvazione di 8-12 mesi).

Inoltre, le preferenze dei consumatori stanno spingendo la domanda di prodotti non trattati con radiazioni ionizzanti (raggi X, gamma, E-beam). Con l'attenzione rivolta alla coltivazione outdoor a basso costo e all'afflusso di investimenti internazionali, i coltivatori colombiani sono pronti a soddisfare la crescente domanda di cannabis non ionizzata e trattata biologicamente in Europa.

L'attenzione della Colombia al rispetto degli standard globali lascia presagire un futuro promettente in cui la qualità e la sicurezza dei consumatori saranno garantite in ogni raccolto in tutto il mondo.

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